Vite ferme. Storie di migranti in attesa

Nella puntata di oggi Alessandra Turchetti (Università degli Studi di Milano-Bicocca) intervista Paolo Boccagni (Università di Trento), sul suo nuovo libro: “Vite ferme. Storie di migranti in attesa” (Il Mulino, 2024).

Il volume racconta coloro che hanno sfidato il deserto e il mare in cerca di un nuovo inizio. All’orizzonte c’è la speranza di una vita normale, libera dal peso di essere nati nel posto sbagliato, al momento sbagliato. Cosa succede in un luogo in cui, come dicono tutti, non accade nulla? Le vite ferme abitano un ex motel di una periferia urbana, che parla per migliaia di altri luoghi di accoglienza e di confinamento. Nelle sue stanze si svolgono storie che dovrebbero restare invisibili, silenziose, ai margini della città. Nei suoi spazi di quotidianità si dipana l’intreccio di ricordi, abitudini, gusti, paure, speranze e aspirazioni di quegli abitanti precari. Sono quasi tutti ragazzi di vent’anni, neri, africani, richiedenti asilo, sopravvissuti a viaggi detti della disperazione, ancora in attesa di sapere se avranno il permesso di vivere nel paese in cui si trovano da anni. Nella struttura si dorme, si cucina, si gioca, si prega, si litiga, si sta come ospiti che devono meritarsi i diritti di cui godono. Basato su un paziente lavoro etnografico, il libro racconta la vita d’ogni giorno dei migranti con le loro stesse parole, fatte di desideri e di frustrazioni, di sogni e di incubi, di presenza e di assenze.

Paolo Boccagni consiglia:

Sito Web: Escapes. Laboratorio critico sulle migrazioni forzate (Unimi) https://escapes.unimi.it/

Film: “Io, Capitano” di Matteo Garrone (2023) https://www.raiplay.it/programmi/iocapitano

Libri:

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