
Nella puntata di oggi Paola Arrigoni (Università Bocconi di Bologna), intervista Ota De Leonardis (Università degli studi di Milano-Bicocca) sul suo nuovo libro “Preferirei di sì. Idee di riproduzione sociale sulle macerie del welfare.”, pubblicato da Derive Approdi (2025)
La testardaggine dello scrivano Bartleby di Melville, evocata nel titolo in modo rovesciato, costituisce il filo conduttore del libro: a esservi testardamente affermata è la vocazione della conoscenza, della ricerca e della riflessione a cercare il possibile. Nella prima parte il libro dà conto della potenza distruttiva di un (dis)ordine sociale autoritario che impone il doppio legame della necessità e dell’insicurezza, assoggetta le infrastrutture fondamentali della vita sociale all’imperativo della redditività sempre e comunque, e decreta la fine della cura. Opporsi alla distruzione appare tanto sacrosanto quanto vano. Invece, sulle macerie del welfare si moltiplicano intelligenze e pratiche per ricomporne i pezzi, inventando combinazioni inedite per costruire daccapo nuovi contesti nei quali la vita sociale torna a essere abitabile in modi diversi e con energie insospettate. Queste ultime sono pur sempre orientate in direzione ostinata e contraria, ma imboccano strade laterali per dire e fare «altrimenti». Riaprendo così l’orizzonte e insegnandoci a vedere il possibile.
Ota De Leonardis consiglia:
- P. Berger, Le piramidi del sacrificio. Etica, politica e trasformazione sociale (1981), Einaudi Editore
- Édouard Louis, Que faire de la littérature? Méditations et Manifeste (2025) Flammarion