La cittadinanza affettiva. Attivismo, cura, solidarietà

Nella puntata di oggi Sebastiano Citroni (Università dell’Insubria), intervista Giacomo Lampredi (Università degli Studi di Milano Statale) sul suo nuovo libro: “La cittadinanza affettiva. Attivismo, cura, solidarietà” (Orthotes Editrice, 2024).

Il volume si interroga su quali sono le trasformazioni affettive nella vita dei solidali verso i migranti e su quali sono le conseguenze intime e politiche di tali trasformazioni affettive. Questo libro risponde a queste domande tramite un ricco percorso di ricerca etnografica nelle reti di solidarietà verso i migranti di Torino e Firenze. L’affettività è intimamente costitutiva delle pratiche solidali e di cura che istituiscono i modi di essere e sentirsi cittadini.

Attraverso un approccio teorico che include sociologia delle emozioni, etica della cura e studi critici sulla cittadinanza, in questo libro viene analizzato cosa le emozioni pragmaticamente fanno in termini di alterazione dei confini morali e politici. Le esperienze affettive dei solidali (attivisti, professionisti, persone che ospitano migranti in famiglia, membri di ONG, volontari ed ex-migranti) mettono in evidenza come i confini tra intimo ed estraneo, prossimo e distante e interno ed esterno, siano molto più fluidi e instabili di quello che solitamente pensiamo. Le emozioni in questi casi si manifestano come veri e propri atti di cittadinanza in cui si “rompono” e si riconfigurano le coordinate politiche della vita quotidiana. Questa è la pratica della cittadinanza affettiva: la pratica dirompente che intreccia nella vita quotidiana intimità e politica, cura e giustizia, coinvolgimento e riflessività.

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